Il ricorso a tecniche di depurazione naturale per il trattamento delle acque reflue rappresenta ormai una scelta ampiamente diffusa a livello mondiale.
I sistemi di depurazione naturale possono rappresentare una soluzione adeguata per il trattamento dei reflui provenienti da centri abitativi sparsi e, in generale, da piccole e medie utenze, laddove la scelta della configurazione impiantistica da adottare non può prescindere da una valutazione costi/benefici, che spesso evidenzia le difficoltà di realizzazione di impianti tecnologici.

Il volume, che si pone quale riferimento nazionale per gli operatori del settore, illustra i principi di funzionamento dei sistemi di fitodepurazione, i criteri di dimensionamento, gli elementi costruttivi, le modalità di gestione e manutenzione delle opere, nonché gli aspetti generali connessi con l’inserimento
paesaggistico ed ambientale. Uno spazio importante è stato riservato alle relazioni tra le configurazioni impiantistiche maggiormente utilizzate sul territorio nazionale e il contesto normativo di riferimento, in particolare per quanto riguarda il rispetto dei limiti allo scarico che, per gli impianti di piccola o modesta entità, rappresenta uno degli aspetti più delicati e problematici.
In considerazione delle problematiche relative alla scelta delle soluzioni impiantistiche più idonee a fronteggiare le particolari situazioni locali (sia di ordine ambientale, che normativo) questa pubblicazione intende fornire, agli operatori e tecnici del settore, uno strumento utile al fine di orientarsi nella scelta delle soluzioni impiantistiche più adatte, sia in relazione ai differenti contesti ambientali, che alle differenti disposizioni normative adottate a livello regionale.

La “Guida tecnica per la progettazione e gestione dei sistemi di fitodepurazione per il trattamento delle acque reflue urbane” edita da ISPRA è stata approvata dal Consiglio Federale delle Agenzie Ambientali e rappresenta il prodotto finale delle attività svolte dal Gruppo di Lavoro interagenziale
“Fitodepurazione”, nell’ambito del Programma triennale 2010-2012 del Sistema Agenziale – Area di attività “Monitoraggio e controlli ambientali”.

Fonte: ISPRA