E’ stata completata la prima parte della ricerca sul turismo sostenibile, nata all’interno del Gruppo di Lavoro Turismo Sostenibile – TUS dell’Associazione Analisti Ambientali.

Il Rapporto 2017, dal titolo Attestazioni di qualità dei territori ai fini di un Turismo sostenibile. Parte prima: certificazioni ed altri strumenti di riconoscimento a livello comunale, chiude la prima parte della ricerca, curata dal Prof. Sergio Malcevschi, dal Prof. Alessandro Segale e dalla sottoscritta.

Il rapporto si focalizza su marchi e certificazioni ambientali per gli Enti territoriali locali, evidenziando la molteplicità di attestazioni riguardanti il turismo sostenibile e concentrandosi in particolare su 5 strumenti, tra i più rilevanti nell’attuale esperienza italiana, per i quali è stato elaborato un quadro comparativo:

Il report contiene un confronto tra questi strumenti, operato attraverso la comparazione di 25 criteri, che mette in evidenza le differenze e le similitudini nell’applicazione dei relativi regolamenti.

La ricerca comprende il censimento delle attestazioni analizzate su base comunale, che ha evidenziato 816 Comuni con almeno una delle attestazioni considerate; per 177 di essi è stata rilevata più di un’attestazione.

Mentre per le Bandiere Arancioni TCI le maggiori concentrazioni sono in Toscana e Piemonte, per i Borghi più Belli sono in Umbria, Marche ed Abruzzo. I Borghi Autentici a loro volta hanno i loro massimi in Puglia, Abruzzo e Sardegna. Ancora diversa è la distribuzione delle ISO14001, che prevalgono in Liguria e Lombardia, mentre le EMAS in Trentino Alto-Adige e Piemonte.

La seconda parte della ricerca, in corso, concerne le relazioni tra le certificazioni a livello di enti territoriali e quelle degli operatori privati coinvolti nel settore turistico ed amplia l’analisi delle attestazioni agli strumenti specifici per le zone costiere.